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Riso di magro (Granu mariu, Risu mariu)

riso_di_magro

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Consigliamo questa ricetta a chi è particolarmente attento alla linea. Abbiamo abbinato ingredienti semplici ma il risultato è stato sorprendente, anche in assenza di olio. Al palato risulterà gustoso e raffinato, ma soprattutto semplice da realizzare con la possibilità di mangiarlo come piatto caldo o tipo insalata.

 

 

 

LAVORAZIONE DEL PRODOTTO: Esclusivamente manuale.

TECNICHE DI LAVORAZIONE: Fare bollire il pesce con la carota, il sedano e l’aglio. Quando il pesce è cotto spinarlo e passarlo al setaccio con le verdure, conservare l’acqua di cottura.In un tegame a parte fare soffriggere la cipolla tritata con olio e aggiungere il riso. Rimestare e sfumare con vino bianco secco. Salare, pepare e fare cuocere a fuoco lento aggiungendo a poco a poco il brodo del pesce. A questo punto versate nel tegame il pesce e le verdure passati al setaccio e fate cuocere.

PERIODO DI LAVORAZIONE: Periodo estivo.

territorio = RC

INGREDIENTI UTILIZZATI: Riso, pesce misto, carota, sedano, cipolla, olio d’oliva, vino bianco secco, aglio, prezzemolo, sale e pepe.

SAPORE: Gustoso.

ODORE: Delicato.

AREA DI PRODUZIONE: Bovalino (RC).

Se ne ha testimonianza nel “Diario di un viaggio a piedi – Calabria 1847” di Edward Lear (1812-1888), pubblicato per la prima volta a Londra nel 1852, dove si scrive: “Questo piatto a base di grano aveva in quel lontano 1847 già due secoli di storia e solo negli anni successivi il grano venne sostituito con il riso…. un’esplosione di colori ed una combinazione inedita tra pesci ed ortaggi..che riporta alla mente la paella valenziana..è un’emulazione della paella spagnola o è questa ultima che copiù il nostro piatto di magro? La primogenitura è un dilemma ancora irrisolto….” .La ricetta è riportata su “Colazione, pranzo, cena” di Luigi Ugolini – Edizioni Meschina, Milano 1969.

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