Pasta, panetteria, pasticceria

Sguta (‘nguta)

Il giorno di pasquetta (lunedì dell’Angelo) viene realizzata nel Comune di Siderno (RC) la sagra della Sguta.Nel periodo che precede la Pasqua e nel giorno di pasquetta la sguta viene consumata con fave e soppressata, capicollo, lardo, caciocavallo di Ciminà. Il gusto dolce della sguta esalta il gusto salato e piccante dei salumi e il gusto amaro delle fave.

Sguta

LAVORAZIONE DEL PRODOTTO: Esclusivamente manuale.

TECNICHE DI LAVORAZIONE: Il lievito naturale si prepara 24 ore prima dell’impasto, la farina si impasta a mano con acqua, uova, zucchero e lievito nautarale (per fare 2 Kg. di sgute è necessario  1 Kg. di farina e di lievito, 4 uova, due cucchiai di olio extravergine di oliva, 1/4 di Kg. di zucchero). Una volta che l’impasto è compatto lo si mette a lievitare in un luogo asciutto per un periodo di tempo che va dalle 4 alle 8 ore (dipende dalle condizioni climatiche contingenti). Dopo che l’impasto è lievitato al centro si mette un uovo intero che è stato bollito e il tutto viene messo a cuocere nel forno a legna monitorando frequentemente la cottura in modo tale che non si bruci (circa 30-40 minuti ad una cottura di 150°C circa). Una volta che ha acquistato il colore dorato la sguta è pronta al consumo.

PERIODO DI LAVORAZIONE: Periodo Pasquale.

territorio = RC

INGREDIENTI UTILIZZATI: 1 Kg. di farina di grano tenero, lievito di casa (naturale), 4 uova, 2 cucchiai di olio di oliva extravergine, 250 gr. di zucchero, acqua (tutti gli ingredienti sono di provenienza locale).

FORMA: La forma è simile a un piccolo pane con un uovo al centro.

PESO MEDIO: 600-700 gr. ciascuna.

SAPORE: Dolce.

COLORE: Esternamente è marrone scuro, mentre internamente è giallo chiaro.

TERRITORIO INTERESSATO ALLA PRODUZIONE: Bianco, Bovalino, Sant’Agata del Bianco, Caraffa del Bianco, Casignana, Portigliola, Ciminà, Careri, Platì, Ardore, Locri, Gerace, Antonimina, Agnana Calabra, Canolo, Siderno, Gioiosa Jonica, Roccella Jonica, Martone, San Giovanni di Gerace, Mammola, S. Ilario dello Jonio, Grotteria.

E’ un prodotto che abitualmente si realizza nel periodo che precede Pasqua e in particolar modo viene consumato l giorno di Pasquetta.Viene prodotto prevalentemente nelle famiglie popolari, nei forni e nei ristoranti tipici che offrono prodotti e ricette tradizionali della zona ed ha un’antichissima tradizione tanto che non si riesce a stabilire una sua origine storica precisa.Viene prodotto un po’ ovunque su tutto il territorio della Locride.

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